cinque terre sciacchetrà

Si tratta di un vino passito difficile da ottenere, si raccolgono prematuramente i grappoli migliori (prevalentemente uva Bosco), si appendono a fili nelle cantine di sasso o distendono sui graticci.

Cosi rimangono sino al primo di novembre, condizioni climatiche permettendo, scongiurando muffe o l’eccessiva essiccazione.

Il passo suggestivo è la sgranatura a mano, acino per acino, facendo attenzione a scartare il frutto non sano.

Le uve sono vinificate in acciaio con lieviti indigeni a contatto con le bucce per almeno tre settimane, senza controllo della temperatura.

Durante la fermentazione si effettuano vari rimontaggi per estrarre dalle bucce profumi, tannini e colore. Alla fine della fermentazione

il vino viene separato dalle bucce e rimane a contatto con le fecce nobili per 12 mesi.

Aromi di albicocca, agrumi canditi, erbe officinali secche, curcuma e iodio. Al palato la dinamica dolce e cremosa è innervata dalla sapidità. Colore giallo ambrato.

Vini passiti prodotti esclusivamente nelle vendemmie più favorevoli per garantire il massimo della qualità.

Disponibili in un numero limitatissimo di bottiglie.

Bosco, albarola e vermentino.